Il fondo sovrano russo vuole investire con Barilla nella pasta italiana

Il Russian Direct Investment Fund punta a diventare partner nell’espansione del business in Russia

Il legame tra la pasta italiana e la Russia risale al diciannovesimo secolo quando dal dal porto russo di Taganrog salpavano navi piene del raffinato grano verso Napoli e Imperia, le capitali della pasta italiana del tempo. La Russia è infatti già oggi il quinto produttore al mondo di pasta e figura tra i principali consumatori di questo alimento. E ora anche i grandi investitori finanziari governativi russi vogliono investire nel settore: l’occasione è arrivata con l’espansione della multinazionale Barilla italiana a Mosca e dintorni. Il fondo sovrano russo, cioè il Russian Direct Investment Fund (Rdif), punta infatti a diventare partner del gruppo Barilla nell’espansione del business in Russia. Barilla punta a costruire in Russia impianti per la produzione della pasta nell’area di Mosca con un investimento di 130 milioni di dollari. Secondo il quotidiano Vedomosti, negoziati tra Barilla e Rdif sarebbero in corso. Il braccio di Barilla in Russia ha registrato nel 2018 vendite per 5,2 miliardi di rubli (78,5 milioni di dollari) e profitti per 432 milioni di rubli. Già lo scorso anno, in occasione della visita di Vladimir Putin a Roma, si era parlato di investimenti comuni fra il Russian Direct Investment Fund e Barilla.

2020-03-05T15:34:06+00:00