Internazionalizzazione: le chiavi sono gestione dei dati e digitale

Il vantaggio strategico di un’organizzazione globale consiste nel saper valorizzare a livello sovranazionale le specifiche risorse espresse, a livello locale, attraverso le controllate estere. In questo processo quali sono i modelli strategici e organizzativi da attuare? Per avere successo, quanta flessibilità e velocità di risposta servono per far fronte tempestivamente alle tendenze emergenti e ai cambiamenti? Le persone quanto sono al centro di questo processo? Ogni volta che un’azienda espande la sua presenza internazionale, inevitabilmente si trova ad assumere dipendenti con caratteristiche culturali ed esigenze diverse. La maggior parte delle società sceglie di gestire il personale aggiuntivo attraverso un modello basato su collaborazione di team interconnessi piuttosto che adottare un modello centralizzato e, in questo caso, il suo successo dipende più che mai dalla capacità di gestire e integrare questi team. Per riuscire ad adattarsi al moderno ambiente globale, le società devono disporre di una strategia a livello mondiale, sostenibile, di gestione della forza lavoro che permetta di prendere decisioni in maniera rapida e intelligente, nonché di evitare un aumento dei costi e dei rischi. Pur essendo questo il modello desiderato dalla maggior parte delle aziende, con il 71% delle imprese che afferma che una delle priorità sia poter analizzare i dati sulle persone, solo l’8% (Fonte: Deloitte) dichiara di disporre di dati utili per poter prendere decisioni “informate” che possano supportare decisioni di business strategiche. Quando un’azienda decide di operare in altri mercati, aprendo direttamente filiali all’estero, deve come prima cosa essere conforme alle normative locali (pensiamo per esempio al GDPR europeo). Garantire la conformità alle normative locali, al diritto sul lavoro, ai requisiti di certificazione, alle leggi sulla divulgazione di informazioni finanziarie, alle esigenze di sicurezza informatica e alle norme sulla privacy può sembrare un’impresa senza fine. E se poi si commettono errori, le sanzioni e i rischi associati alla mancata conformità possono essere molto seri: più di un terzo delle imprese dedica almeno un giorno intero alla settimana a monitorare ed esaminare i cambiamenti nelle normative. (Fonte: Cost of Compliance, Thomsons Reuters, 2016). In mancanza di una visione completa dei dipendenti a livello globale, non è possibile gestire i talenti in modo efficace o organizzare una forza lavoro agile, in grado di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni del mercato. In altre parole, l’azienda deve sapere chi sono i suoi professionisti, dove si trovano e quanto costano.

2020-02-04T09:57:50+00:00