Paesi emergenti: una strategia attiva

Numerose aziende oggi tentano di avviare contatti con Paesi ad economia emergente, i cosiddetti BRICS, per le prospettive di forte crescita che essi hanno; ma spesso questo accade in assenza di una precisa strategia per il loro approccio. In assenza di una puntuale programmazione è concreto il rischio di ottenere scarsi risultati: basso controllo della rete distributiva, investimenti elevati in missioni all’estero, attività fieristiche passive con ritorni trascurabili, approcci commerciali sporadici che indeboliscono la percezione dell’offerta sul mercato.

È quanto stava accadendo ad un’azienda, diventata poi nostra assistita, produttrice di forni per la ristorazione: da sempre attiva con fiere all’estero che portavano però scarsi risultati in termini di posizionamento sui mercati obiettivo. In questi casi è necessario fare un passo indietro: l’analisi di un Paese/obiettivo deve essere la conseguenza di un’attenta pianificazione strategica e di un’analisi di mercato.

Se l’azienda non è “market oriented” non può essere competitiva, e il suo permanere sul mercato diventa sempre più critico. Oggi più che mai bisogna avere una strategia ben chiara e proporsi sul mercato in modo attivo e concreto, stimolando i contatti diretti con i prospect, prima di partecipare a fiere e missioni magari non organizzate in modo corretto.

2019-12-17T15:23:16+00:00